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Tenuta Francesca CORSO DI CANTO
 

Itinerario didattico finalizzato alla conoscenza della tecnica vocale come strumento per arricchire e
valorizzare i mezzi espressivi e la sensibilità musicale del cantante,nonché per la conservazione durevole nel tempo di una sana e corretta emissione della voce.

II corso è strutturato secondo un modulo progressivo di esercizi individualmente adattato e sostenuto
sulla base delle attitudini ,motivazioni e  applicazione allo studio del singolo allievo.

  

 In una prima fase l’allievo è portato a conoscere l’organo vocale ed a  “riconoscerlo su di se” attraverso esercizi di respirazione ed emissione che lo aiutino a percepire in maniera più cosciente la possibilità di controllare e gestire il suono. Questo lavoro di “propriocezione” avvicina l’allievo alla consapevolezza di possedere su di sé un vero e proprio strumento e di poter imparare a sviluppare una tecnica che possa esprimerne le potenzialità. Già in questa prima fase si analizzano gli atteggiamenti e adattamenti posturali inadeguati e si lavora per correggerli.

 

 In una seconda fase l’allievo avrà maturato un controllo sufficiente della emissione del suono e avrà già acquisito la sensazione del sostegno del fiato; questo garantisce  il passaggio al lavoro di conoscenza della propria voce attraverso “l’esplorazione vocale” su tutta l’estensione. Esercizi mirati al controllo muscolare e agli equilibri di espirazione porteranno a sviluppare la "sensazione dell'appoggio" dei suoni ,vera abile costruzione del cantante..

 

In una terza fase l’allievo avrà raggiunto una buona conoscenza del proprio organo vocale ed avrà superato le difficoltà di un’ emissione uniforme e rilassata su tutta l’estensione; questo potrà permettergli di concentrarsi sul discorso delle sfumature dinamiche e timbriche attraverso una ricerca e conoscenza più attenta delle zone di risonanza del suono. 

 

 Parallelamente l'allievo sarà avvicinato allo studio di elementi di dizione e pronuncia, di tecnica microfonica  e di brani di repertorio vario (pop,jazz,rock…) su proposta del docente e a scelta dell’allievo stesso, atti a stimolare un confronto più diretto con le individuali problematiche della voce e a verificare “sul campo” l’applicabilità dei risultati raggiunti nella fase dell’esercizio vocale. Lo studio del repertorio di base ,condotto durante tutto il percorso didattico,servirà inoltre ad indirizzare l’allievo verso una scelta stilistica più consapevole e personalizzata sulla base delle capacità interpretative ed espressive.

“SEMBRA CHE L’UOMO CANTI PER UN FATTO ISTINTIVO.ARRIVEREI A DIRE CHE PRIMA MODULA IL CANTO E POI SI ESPRIME ATTRAVERSO IL LINGUAGGIO,COME SE QUESTO BLOCCASSE O INTRALCIASSE LA DINAMICA INIZIALE

 IN CHE SENSO IL CANTO SEMBRA ESSERE UNA NECESSITA’?..PERCHE’ CARICA DI ENERGIA IL CERVELLO..E’ EVIDENTE CHE SI CANTA QUANDO CI SI SENTE IN FORMA E CHE SI E’ PIU’ IN FORMA QUANDO CI SI METTE A CANTARE.ESISTE UNA SPECIE DI CIRCUITO CHIUSO,COME SE IL FATTO DI STARE BENE OFFRISSE IL MEZZO PER CANTARE E L’AZIONE STESSA RESTITUISSE A CHI CI SI IMPEGNA UNO STATO DI BENESSERE CHE INTENSIFICA IL DESIDERIO DI PROSEGUIRE IN QUELL’AZIONE.

..E’ DIMOSTRATO CHE IL CERVELLO,PER FUNZIONARE SUL PIANO DELLA CREATIVITA’ DEVE RICEVERE STIMOLAZIONI CIOE’ DI ENERGIA NEL SENSO CHE L’EFFETTO DELLE STIMOLAZIONI METTE IN CAMPO PROCESI PSICOCHIMICI CELLULARI DA CUI DERIVA UNA SOLLECITAZIONE DINAMICA CARATTERIZZATA DA UN IMPULSO NERVOSO.

POTREMMO, SENZA ESAGERARE ,SOSTENERE CHE CANTARE E’ UNA FUNZIONE.RISPONDE AD UNA NECESSITA’ ESPRESSIVA, DI ESPLORAZIONE DI SE’,DI CONOSCENZA DEL CORPO,DI COMUNICAZIONE CON L’AMBIENTE CIRCOSTANTE;E’ UNA DELLE FUNZIONI PIU’ PREZIOSE PER ALIMENTARE IL SISTEMA NERVOSO CON STIMOLAZIONI.POCO IMPORTA DI CHE SUONO SI TRATTI…E DEL SUO VOLUME E DELLA SUA QUALITA’ ,LA COSA ESSENZIALE E’ FORNIRE ALLA CORTECCIA UNA RICARICA SUFFICIENTE PER L’ATTIVITA’ CREATIVA DEL CERVELLO. "

Alfred tomatis

 La vera risorsa energetica della voce,quella che ci dà la capacità di utilizzare la piena potenzialità espressiva è rappresentata dal’ENERGIA VOCALE PRIMITIVA che “salta” la parte razionale del cervello…è la gamma di suoni non verbali..materiale grezzo della nostra voce che possono svelarsi molto sull’intero spettro vocale che possedete.. 

Orlanda Cook

 

 

 

Itinerario didattico finalizzato alla conoscenza della tecnica vocale come strumento per arricchire e
valorizzare i mezzi espressivi e la sensibilità musicale del cantante,nonché per la conservazione durevole nel tempo di una sana e corretta emissione della voce.

II corso è strutturato secondo un modulo progressivo di esercizi individualmente adattato e sostenuto
sulla base delle attitudini ,motivazioni e  applicazione allo studio del singolo allievo.

  

 In una prima fase l’allievo è portato a conoscere l’organo vocale ed a  “riconoscerlo su di se” attraverso esercizi di respirazione ed emissione che lo aiutino a percepire in maniera più cosciente la possibilità di controllare e gestire il suono. Questo lavoro di “propriocezione” avvicina l’allievo alla consapevolezza di possedere su di sé un vero e proprio strumento e di poter imparare a sviluppare una tecnica che possa esprimerne le potenzialità. Già in questa prima fase si analizzano gli atteggiamenti e adattamenti posturali inadeguati e si lavora per correggerli.

 

 In una seconda fase l’allievo avrà maturato un controllo sufficiente della emissione del suono e avrà già acquisito la sensazione del sostegno del fiato; questo garantisce  il passaggio al lavoro di conoscenza della propria voce attraverso “l’esplorazione vocale” su tutta l’estensione. Esercizi mirati al controllo muscolare e agli equilibri di espirazione porteranno a sviluppare la "sensazione dell'appoggio" dei suoni ,vera abile costruzione del cantante..

 

In una terza fase l’allievo avrà raggiunto una buona conoscenza del proprio organo vocale ed avrà superato le difficoltà di un’ emissione uniforme e rilassata su tutta l’estensione; questo potrà permettergli di concentrarsi sul discorso delle sfumature dinamiche e timbriche attraverso una ricerca e conoscenza più attenta delle zone di risonanza del suono. 

 

 Parallelamente l'allievo sarà avvicinato allo studio di elementi di dizione e pronuncia, di tecnica microfonica  e di brani di repertorio vario (pop,jazz,rock…) su proposta del docente e a scelta dell’allievo stesso, atti a stimolare un confronto più diretto con le individuali problematiche della voce e a verificare “sul campo” l’applicabilità dei risultati raggiunti nella fase dell’esercizio vocale. Lo studio del repertorio di base ,condotto durante tutto il percorso didattico,servirà inoltre ad indirizzare l’allievo verso una scelta stilistica più consapevole e personalizzata sulla base delle capacità interpretative ed espressive.

“SEMBRA CHE L’UOMO CANTI PER UN FATTO ISTINTIVO.ARRIVEREI A DIRE CHE PRIMA MODULA IL CANTO E POI SI ESPRIME ATTRAVERSO IL LINGUAGGIO,COME SE QUESTO BLOCCASSE O INTRALCIASSE LA DINAMICA INIZIALE

 IN CHE SENSO IL CANTO SEMBRA ESSERE UNA NECESSITA’?..PERCHE’ CARICA DI ENERGIA IL CERVELLO..E’ EVIDENTE CHE SI CANTA QUANDO CI SI SENTE IN FORMA E CHE SI E’ PIU’ IN FORMA QUANDO CI SI METTE A CANTARE.ESISTE UNA SPECIE DI CIRCUITO CHIUSO,COME SE IL FATTO DI STARE BENE OFFRISSE IL MEZZO PER CANTARE E L’AZIONE STESSA RESTITUISSE A CHI CI SI IMPEGNA UNO STATO DI BENESSERE CHE INTENSIFICA IL DESIDERIO DI PROSEGUIRE IN QUELL’AZIONE.

..E’ DIMOSTRATO CHE IL CERVELLO,PER FUNZIONARE SUL PIANO DELLA CREATIVITA’ DEVE RICEVERE STIMOLAZIONI CIOE’ DI ENERGIA NEL SENSO CHE L’EFFETTO DELLE STIMOLAZIONI METTE IN CAMPO PROCESI PSICOCHIMICI CELLULARI DA CUI DERIVA UNA SOLLECITAZIONE DINAMICA CARATTERIZZATA DA UN IMPULSO NERVOSO.

POTREMMO, SENZA ESAGERARE ,SOSTENERE CHE CANTARE E’ UNA FUNZIONE.RISPONDE AD UNA NECESSITA’ ESPRESSIVA, DI ESPLORAZIONE DI SE’,DI CONOSCENZA DEL CORPO,DI COMUNICAZIONE CON L’AMBIENTE CIRCOSTANTE;E’ UNA DELLE FUNZIONI PIU’ PREZIOSE PER ALIMENTARE IL SISTEMA NERVOSO CON STIMOLAZIONI.POCO IMPORTA DI CHE SUONO SI TRATTI…E DEL SUO VOLUME E DELLA SUA QUALITA’ ,LA COSA ESSENZIALE E’ FORNIRE ALLA CORTECCIA UNA RICARICA SUFFICIENTE PER L’ATTIVITA’ CREATIVA DEL CERVELLO. "

Alfred tomatis

 La vera risorsa energetica della voce,quella che ci dà la capacità di utilizzare la piena potenzialità espressiva è rappresentata dal’ENERGIA VOCALE PRIMITIVA che “salta” la parte razionale del cervello…è la gamma di suoni non verbali..materiale grezzo della nostra voce che possono svelarsi molto sull’intero spettro vocale che possedete.. 

Orlanda Cook

 

 

 

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